Salvare il vecchio computer significa continuare ad usare un altro piccola parte della nostra storia. Vediamo come.

L’avvento sempre più veloce della tecnologia impone di rimanere ancorati alla modernità, spesso senza una reale motivazione sulla sostituzione di un nuovo dispositivo.

Ecco che le nostre case, con il tempo, si riempiono di strumenti tecnologici usati per diversi anni e poi abbandonati a favore di un qualcosa di nuovo e scattante.

Hai letto il mio articolo “Obsolescenza oggi, spreco domani“? No? Che aspetti?!

Questo cambiamento repentino capita spesso con il classico computer portatile, usato per un po’ e poi essere lasciato in un cassetto a prendere la polvere.

Una volta ripreso, il Sistema Operativo e tutti i programmi potrebbero non essere più idonei ad un uso abitudinario, ma richiedere upgrade non sempre supportati dallo stesso computer.

Prima di buttarlo o renderlo come “buono spesa” per un altro pc più recente vediamo quali sono tre modi per poter salvare il vecchio computer e, magari, riutilizzarlo per un altro periodo di tempo (si, potrebbe essere necessario spendere qualche soldino ed un amico/collega/cugino “smanettatore” che vi aiuti):

  1. Sostituzione dell’Hard Disk (HDD): classico passaggio che serve per dare una nuova vita al vecchio computer. Nuovo HDD significa partire da zero con una nuova installazione di un Sistema Operativo, è un lavoro un pò di precisione ma niente che non si possa fare con qualche ricerca sul Web.
    • Nel caso degli HDD è giusto fare una serie di precisazioni partendo dal fattore SSD (Solid State Disk) cioè una memoria che usa una velocità superiore e più resistenza rispetto ai classici HDD. Se ci sono le condizioni per optare sul SSD consiglio assolutamente per questo. Si spende qualcosa di più ma ne vale la pena.
    • Un SSD è ormai acquistabile sia su Amazon che su tanti altri store fisici. Attenzione: esistono anche SSD PATA (IDE), cioè con una interfaccia di connessione di vecchia generazione, li sconsiglio per evitare l’effetto “collo di bottiglia” cioè una tecnologia troppo avanzata da parte dell’SSD e dall’altra invece risulta essere troppo arretrata, insieme si scontrano senza dare grandi risultati.
    • Se si dispone di un pc effettivamente troppo datato, con un HDD di tipo IDE allora è possibile trovare una serie di sostituti più recenti in modo tale da avere una piccola ventata di freschezza anche se il pc è vecchio forte.
  2. Nuovo Sistema Operativo (SO): quando si parla del SO si pensa sempre al classico Windows 10. Spesso e volentieri quando formatto un pc (vedi terzo punto) mi viene chiesto proprio il prodotto casa Microsoft, eppure per i computer troppo datati, ma ancora funzionanti, esiste tutta una serie di SO liberi e gratuiti Open source, capaci di svolgere le funzioni più classiche per far funzionare il vostro “nonnino” come se fosse un giovane.
    • A tal proposito, esiste una serie di distribuzioni che consentono di avere un ventaglio veramente ampio di scelte come: Ubuntu, Linux Mint, Debian e KolibriOS.
    • Dislocati in tutta Italia sono presenti tanti Linux User Group che permettono di rimanere aggiornati sul mondo Open Source e, eventualmente, possono dare presiozi consigli sul mondo del software libero.
  3. Formattare il pc: passaggio quasi d’obbligo. Se non si hanno le possibilità di cambiare il vecchio HDD allora una formattazione con un SO più recente o un ripristino alle condizioni di fabbrica dello stesso è garantito. Questo implica una pulizia totale e completa quindi, prima di procedere, consiglio di salvare i dati in un dispositivo esterno così da non perdere nulla che possa essere prezioso.

Ho parlato di Open Source anche nel mio articolo “Open (Source) your mind“.

C’è da fare un piccolo appunto su questi tre consigli che vi ho appena scritto per salvare il vostro vecchio pc: ogni caso è a sé, cioè ogni computer potrebbe avere le proprie problematiche e non andare bene con quanto segnalato in questo articolo.

Alle volte basta formattare il vecchio pc, potenziare la RAM, altre volte, invece, non c’è proprio nulla da fare se non portarlo a qualche esperto o, nel peggiore dei casi all’isola ecologia più vicina.

Per qualsiasi consiglio, domande o info scrivetemi alla pagina Facebook.

Felicidad.

Immagine di copertina: Photo by Matthew Mech on Unsplash.

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