Lo streaming musicale è una realtà ben presente da diversi anni nella nostra società, ed è diventato un metodo ormai consolidato nell’ascolto della musica.

Nonostante la pandemia abbia fatto riscoprire il vinile, lo streaming musicale resiste eccome, anzi diventa sempre più gettonato ed usato, proprio per la sua particolarità di essere presente in qualunque dispositivo, di facile utilizzo e con costi veramente bassi per quello che offre.

Normalmente quando si parla di questo tipo di servizi sappiamo perfettamente quali sono i nomi più usati e richiesti (parlerò anche di quelli) ma con questo articolo vorrei elencare anche piattaforme che compiono lo stesso tipo di servizio ma decisamente meno conosciute.

Non è mia intenzione soffermarmi solo sul fattore prezzo per l’utilizzo, ma quali sono le peculiarità della piattaforma e cosa permette di fare.

Vediamo quindi il nostro elenco dei nomi sullo streaming musicale, partendo da quelle conosciute e nelle orecchie di tutti/e fino ad arrivare a delle vere e proprie perle.

Spotify Logo
Spotify Logo

Spotify: mi sembrava il minimo iniziare da questa piattaforma che ormai tantissime persone conoscono e usano quotidianamente, compreso il sottoscritto. Spotify si presenta con un campo di compatibilità enorme: ogni tipo di smartphone, tablet e computer permette di interagire con esso.

Senza dimenticare che buona parte dei navigatori come Google Maps e Waze possono integrarlo perfettamente.

Se non ci fossero le possibilità per scaricare l’app, ad esempio lato pc, è possibile ascoltarlo tramite il proprio sito.

Spotify vince sulle altre concorrenti per via della sua possibilità di essere usato anche con account free, quindi senza essere pagato, “sopportando” ogni 30 minuti qualche spot pubblicitario.

Ho parlato approfonditamente di Spotify nel mio articolo “Spotify: come ha cambiato la musica“.

Apple Music Logo
Apple Music Logo

Apple Music: il servizio di streaming musicale della mela propone una serie enorme di brani (da sito indicano 70 milioni), forte ovviamente di utilizzare la libreria musicale di iTunes.

In questo caso specifico non esiste una versione free ma, dopo un periodo di prova, si paga un abbonamento che va dai 9,99€ individuale fino alla versione Family di 14,99€.

Nonostante i prodotti Apple siano conosciuti per integrarsi perfettamente nel proprio ecosistema, Apple Music accontenta anche chi non vuole possedere per forza un dispositivo con la mela, infatti è possibile scaricare l’app per Android, Amazon Echo, oppure da Pc con iTunes. Purtroppo non esiste ancora una versione web.

Come funziona Microsoft Store? Leggi il mio articolo “Microsoft Store, questo sconosciuto“.

Amazon Music Logo
Amazon Music Logo

Amazon Music: la particolarità di questo sito è per via della sua suddivisione in due servizi anche se la piattaforma è sempre la stessa. Amazon Music Prime è per l’ascolto “solamente” di 2 milioni di canzoni e non ha costi aggiuntivi per chi è abbonato al servizio Prime di Amazon.

Per chi vuole il “pacchetto completo” allora potrà usufruire, previo abbonamento di 9,99€ al mese, da aggiungere al Prime, di Amazon Music Unlimited. Con 3 mesi di uso gratuito, questo servizio permette di ascoltare 60 milioni di brani e perfettamente compatibile con i dispositivi Echo, quindi poter interagire senza l’uso delle mani.

Da poco sono stati inserite due grandi novità: introdotti i Podcast permettendo così di competere con le Big elencate sopra e la compatibilità con l’app di navigazione Waze.

Cosa sono i podcast? Scoprili nel mio articolo “Lunga vita ai Podcast“.

Jamendo Music Logo
Jamendo Music Logo

Jamendo: forte della sua filosofia, Jamendo è una piattaforma che raccoglie più di 500 mila brani musicali di artisti indipendenti. Grazie a questa piattaforma sarà possibile condividere musica d’autore in maniera totalmente legale e gratuita con licenza Creative Common.

Jamendo si presenta con una web page molto chiara ed interessante fino alle app per iOS e Android. Trovo questo sito un’ottimo modo per poter condividere la propria passione per la musica oltre al fatto che possiede Podcast e playlist molto interessanti.

Naxos Logo
Naxos Logo

Naxos Music Library: ho già parlato delle peculiarità di questa piattaforma nel mio articolo “Naxos Music Library: l’alternativa alla musica in streaming“, ma vorrei condividerne ulteriormente le caratteristiche.

Con il tempo ho visto un forte sviluppo di questo sito senza perdere la sua originalità come contenitore di brani derivanti dalla musica Jazz e classica, arrivando a raccogliere più di 160 mila dischi.

Da parte di Naxos però è stato adottato un sistema di abbonamenti mantenendosi però sempre aperto per gli istituti scolastici, librerie e biblioteche; in questa pagina potete trovare tutte le cifre di riferimento.

Napster Logo
Napster Logo

Napster: solamente il nome Napster fa pensare alle battaglie legali dei primi anni della musica su internet, dove si potevano scaricare illegalmente tutti i brani preferiti.

Ora il sito è completamente cambiato e diverso, infatti Napster è diventata una piattaforma di tutto rispetto e perfettamente legale.

Con 30 giorni di uso gratuito per passare ad un abbonamento da 9,95€ al mese, Napster dimostra di avere tutte le carte in regola per far ascoltare musica qualità con etichette discografiche del calibro di di Warner, Sony e Universal Music.

Grande attenzione è anche dedicata alle aziende ed imprese che fanno della musica il loro cardine.

SoundCloud Logo
SoundCloud Logo

Soundcloud: era impossibile parlare di streaming musicale senza inserire SoundCloud; presente dal 2008 unisce tutti gli appassionati di musica e chi, ovviamente, la produce. Nel caso di autori e musicisti, grazie a questa piattaforma è facile condividere, promuovere e distribuire i propri brani in maniera gratuita e quindi farsi conoscere in tutto il mondo.

Per i clienti esiste un abbonamento suddiviso in SoundCloud Go, versione ridotta a 5,99€ mentre SoundCloud Go+ a 9,99€ al mese per avere tutta la musica senza interruzioni pubblicitarie e audio di alta qualità, cosa che non avviene usando la versione Go “light”.

So perfettamente di aver tralasciato diversi prodotti come GrooveShark, Deezer e YouTube Music ma la mia intenzione era quella di evidenziare alcune peculiarità delle più famose, fino a parlare di quelle sicuramente meno gettonate che possono riservare grosse sorprese nel panorama dello streaming musicale.

Voi quale piattaforma usate?

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Ti interessa saperne di più sull’uso del computer e di Windows 10? Segui il mio corso su Udemy, oppure potrebbe interessarti il mio corso su Google Docs sulla piattaforma Alteredu.

Immagine di copertina: Photo by Filip Havlik on Unsplash.

Felicidad.

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