La prima azione che si compie nel momento in cui si ha un dubbio è sbloccare il telefono, digitare le parole chiave e leggere le risposte; tutto questo avviene in pochi secondi e i protagonisti sono i motori di ricerca come Google, Bing, DuckDuckGo e altri.

In questo articolo vi spiego perché farlo con DuckDuckGo (DDG) è importante.

Ormai è un dato di fatto: il 92,71% delle persone sceglie Google come “navigatore” delle ricerche quotidiane.

Pochi, quindi, preferiscono affidarsi all’alternativa.

Leggi il mio articolo “Internet: dati attuali ed uno sguardo nel futuro“.

Il vero boom di DuckDuckGo parte a metà del 2014 quando, durante il Keynote Apple per la presentazione di iOS 8 venne comunicato che si poteva scegliere proprio DDG come ricerche predefinite per il browser Safari.

In quel momento anche a me scattò la “molla di curiosità” nel provare quel piccolo motore di ricerca e, da allora, non ho più smesso.

La domanda che viene spontanea è: per quale motivo dovrei abbandonare la comodità di Google a favore di questa alternativa?

Vediamo i punti che considero favorevoli:

  1. Privacy prima di tutto: il punto forte di DDG è proprio la privacy; come specificato nella pagina principale, DuckDuckGo è il motore di ricerca che non tiene traccia di ciò che viene chiesto. Tutto quello che si desidera sapere, sarà solamente affare personale.
  2. Ricerche uguali per tutti/e: a differenza di Google, dove ogni ricerca è personalizzata sulla base dei dati ricevuti dal colosso di Mountain View, DDG restituisce le informazioni uguali per ogni persona, quindi equità nelle risposte.
  3. No alla Bolla dei filtri: in stretto collegamento con il punto 2, i siti più grandi che ricevono grosse somme di dati (e di denaro), restituiscono poi agli utenti stessi non solo le informazioni che servono, ma quelle che gli utenti stessi vogliono vedere. Un punto di vista diverso dal nostro ci porta ad avere un’informazione più completa in ogni campo.
  4. Pieno di trucchi e aiuti: DDG è pieno di scorciatoie che possono migliorare e personalizzare la nostra ricerca quotidiana. Ad esempio: se cerco un software alternativo a qualche programma, potrò digitare nella barra di ricerca “Alternative to nomeprogramma” e mi verrà restituito una serie di nomi utili alla mia richiesta. Per tutti i trucchi vi rimando a questa pagina completa ed esaustiva.
  5. Viva i Bangs: una vera scorciatoia presente solo in DDG sono i !Bangs, cioè una lettera preceduta dal simbolo “!” che permette di entrare direttamente in una pagina specifica. Ad esempio: digitando “!a hard disk“, si entrerà direttamente nella pagina di ricerca degli Hard Disk di Amazon. Al momento i !Bangs sono più di 13000 raccolti in questa pagina.
  6. Mappe sicure: anche DDG è fornito di servizio mappe, basterà cercare un indirizzo specifico e cliccare sulla voce “Mappe” che appare sotto la barra. DDG fa uso di Apple Maps di default per una privacy maggiore. Ne ho parlato anche nel mio articolo “DuckDuckGo con Apple Mappe“.
  7. App dedicate: ultimo fattore ma non per importanza, sono le app dedicate e sviluppate da DDG presenti su tutti gli Store per smartphone. In questa pagina troverete tutte le informazioni utili.

A mio avviso ci sono due punti a sfavore nell’utilizzo di DuckDuckGo, soprattutto per chi ha navigato per anni con il solo Google:

  1. Meno informazioni: come già accennato prima, DDG offre risposte simili a tutti gli/le utenti che svolgono una ricerca per via del suo rifiuto a tracciare i dati; questo, alle volte, viene accompagnato da ricerche meno complete che obbligano i più esigenti a tornare su Google per avere più informazioni utili.
  2. Altra visione di navigazione: Google è Google, chi è abituato al suo mondo non ha la necessità di spostarsi in un altro motore di ricerca, proprio per questo la completezza che offre fa percepire le ricerche con la concorrenza tremendamente vuote, quando, in realtà, basta solo abituarsi.

Come specificato poche righe sopra, cambiare occhio in riferimento agli strumenti che usiamo su/per internet ci permette di attivare due funzioni particolari: punto di vista e consapevolezza della mia navigazione.

Il punto di vista deriva proprio dalla “bolla dei filtri” accennata ad inizio testo: se ricevo informazioni che vanno contro alle mie conoscenze, forse, potrò farmi un’idea ben più profonda di un determinato argomento.

Consapevolezza: avete mai sentito il detto “Se un prodotto è gratuito significa che il prodotto sei tu”?

Ecco Google con i suoi comodi servizi gratuiti entra nel pieno di questa citazione.

Passare a DuckDuckGo per le ricerche non è solo una questione informatica per esperti, ma è adatto a tutti e tutte proprio per ampliare il senso della nostra presenza nella rete.

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Immagine di copertina: Photo by Dawit on Unsplash.

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