Mai come in periodi di continui cambiamenti, mantenersi in costante aggiornamento sotto tutti i punti di vista è fondamentale. Ecco perché i podcast sono molto più importanti di quello che possiamo immaginare: impariamo a conoscerli e vediamo il perché.
C’è stato un tempo in cui le piattaforme di streaming servivano esclusivamente per la musica. Poi c’è stata una svolta decisiva, trainata da colossi come Spotify: l’ascolto di una voce che parla, racconta o insegna è divenuto importante quanto una canzone.
Partendo dalla semplice registrazione di programmi delle emittenti radiofoniche, oggi l’audio parlato fa parte della nostra routine quotidiana, permettendo a chiunque di creare veri e propri mix personalizzati di musica e parole.
Ho parlato di Spotify nell’articolo “Spotify: come ha cambiato la musica“.

Podcasting e Broadcasting: facciamo chiarezza
Facciamo il nostro solito e consueto passo indietro ponendoci la domanda principale: cosa sono esattamente i podcast?
Con il termine podcasting si intende l’ascolto di un file audio (diverso da un normale brano musicale) disponibile su internet. Il nome deriva dall’unione di “iPod” (lo storico dispositivo portatile di Apple) e “broadcasting” (cioè trasmissione).
Come anticipato all’inizio di questo articolo, i podcast venivano usati dalle grandi emittenti per registrare le puntate dei classici programmi radiofonici, permettendo alle persone di scaricarli e ascoltarli in un secondo momento, anche senza connessione internet. Oggi non si tratta più solo di radio. Parliamo di veri e propri episodi originali realizzati da aziende, testate giornalistiche o singole persone che creano un’enorme quantità di prodotti: indagini, storie vere, divulgazione storica, tecnologica, psicologica e sociologica.
Stiamo parlando di una totale libertà di fruizione, che ci permette di iniziare un contenuto, metterlo in pausa e farlo ripartire in un secondo momento o in un’altra giornata, proprio come facciamo con i film e le serie tv.
Ho parlato di come questi prodotti siano diventati il fulcro delle piattaforme nel mio articolo “Contenuti esclusivi: la battaglia tra i servizi di streaming“
Il termine Podcasting non è da confondere con Broadcasting. Quest’ultimo indica l’ascolto o la visione di un evento in diretta televisiva o streaming, costringendo il pubblico a rispettare gli orari e le tempistiche prestabilite dal programma (pensiamo alle riunioni, ai grandi convegni o alle conferenze istituzionali che hanno segnato gli scorsi anni).
La vera forza del podcast è proprio l’assenza di orari. Pur essendo nati nei primi anni del 2000, c’è stata un’esplosione di ascolti durante le storiche quarantene del passato, che hanno fatto conoscere e apprezzare enormemente questi file audio. Oggi le tecnologie li hanno resi accessibili in modo totalmente capillare.
Trattandosi di media puramente uditivi, coprono i gusti di chiunque: accompagnano durante i viaggi in auto, mentre si fa sport o durante le pulizie domestiche, animando discussioni e offrendo nuovi punti di vista in qualsiasi lingua del mondo.
Strumenti per realizzare un Podcast
L’aspetto più affascinante di questo mondo è che chiunque può registrare un programma e renderlo pubblico su un sito, in un blog oppure condividerlo per farsi ascoltare.
Si possono usare piattaforme semplici e gratuite che offrono un servizio completo (registrazione e pubblicazione automatica), come la diffusissima Spotify for Podcasters o la storica Spreaker.
In alternativa, si può procedere manualmente tramite software per computer: esistono programmi eccellenti e completamente open source, come Audacity o Ardour, ideali per registrare, tagliare e montare l’audio prima di caricarlo online.
Dove ascoltare i Podcast oggi?
Le piattaforme a disposizione sono tantissime, gratuite e preinstallate sulla maggior parte dei nostri telefoni. Oltre alla già citata Spotify, i punti di riferimento attuali sono:
- Apple Podcast (per chi usa iPhone e dispositivi Apple).
- YouTube Music (che ha recentemente assorbito e sostituito il vecchio Google Podcasts).
- Amazon Music.
- Audible.
- Castbox e TuneIn.
Insomma, come spero si sia capito da questo articolo, il podcast è una vera e propria miniera di conoscenza, a portata di mano (e di orecchio) per chiunque. Cercateli e non ve ne pentirete.
Lunga vita ai podcast! Quali sono i vostri preferiti?
Scrivetemelo nei commenti.
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Immagine di copertina: Photo by Melanie Pongratz on Unsplash.
Felicidad
