Quanto è cambiata la percezione della nostra realtà da quando abbiamo in mano gli smartphone e tablet?

Prima di tutto questo trambusto, per lavoro mi sono spostato anche nelle zone del lago di Garda, con la conseguente visione di panorami splendidi a cui non ero abituato, abitando in un posto di sola pianura come la città di Ferrara.

Ebbene quei paesaggi sembrarono, per i miei occhi, quasi irreali e lo sapete perché?

Non perché non abbia mai avuto occasione di ammirarne la loro bellezza, ma perché la mia, e penso anche la vostra, percezione del mondo e della realtà è completamente diversa dall’entrata in scena dei dispositivi mobili.

Tante foto che vengono postate sui social e che noi vediamo durante il giorno, rimangono dentro un misero schermo, bello, luminoso ma pur sempre un piccolo oggetto artificiale.

Non dimentichiamoci che una parte degli scatti vengono oltretutto filtrati con applicazioni come Instagram, Snapchat e compagnia bella.

Nel momento in cui ci troviamo davanti a qualcosa di stupendo, non riusciamo più a viverlo pienamente, ma prendiamo in mano lo smartphone, lo fotografiamo e lo inviamo ai nostri contatti o sui social.

Facciamo così con tutto: bambini, paesaggi, momenti della giornata e tante altre situazioni.

Leggi il mio articolo sui bimbi “Social e bambini”.

Non riusciamo più a goderci degli spettacoli che la vita ci offre senza resistere alla tentazione di fotografarli e condividerli con il mondo alterandone così la percezione.

Certo, la condivisione per certi versi può essere un bene, ma quando se ne fa un uso continuo, in tutte le situazioni e con qualsiasi cosa, perdiamo tante belle emozioni che potrebbero rimanere impresse nella nostra mente per sempre, perdendo così il gusto di assaporare in pieno quel momento.

Ed ecco quindi che ci colleghiamo alle prime righe di questo articolo: più condivisione, più social e meno vita reale a tal punto che, la realtà, sembra più grande, diversa, quasi falsificata da quello che ci saremmo aspettati.

Articolo aggiornato il 28/08/2019.

Felicidad.

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