I viaggi sono cambiati radicalmente da quando piattaforme come AirBnb sono entrate in scena, ma la vera domanda è: preferite il turismo classico o l’esperienza del viaggio autentico?

Internet e la tecnologia hanno portato moltissime novità all’interno della nostra società. Molte abitudini non sono state solamente modificate, ma cambiate nel profondo. Leggendo diversi articoli scritti da persone che si spostano spesso, ho notato che si fa sempre una distinzione netta tra l’idea di fare turismo e quella di viaggiare.

Inizialmente ho riflettuto a lungo su questa cosa, cercando di comprendere il nesso e la reale differenza. Poi ho capito che tutto ciò aveva un senso profondo. Abbiamo sempre pensato fossero la stessa cosa, ma in realtà possiedono due anime completamente diverse. Provo a raccontarle con parole mie, basandomi soprattutto sulla mia esperienza.

Qual è la vera differenza tra turismo e viaggio?

Chi fa turismo sfrutta le proprie settimane di ferie andando principalmente in albergo o in hotel. Usufruisce dei servizi che vengono offerti e non si preoccupa di nulla, tranne che di divertirsi e rilassarsi, a prescindere dal luogo in cui si trova.

Chi viaggia, al contrario, usufruisce dei giorni di pausa per entrare profondamente nella vita del luogo che ha scelto. Vive in un appartamento o in un monolocale, fa la spesa nei piccoli market o nei mercati artigianali del posto. Sceglie il momento migliore per uscire secondo le proprie necessità e voglie, decide in autonomia cosa frequentare e quando. Svolge anche tutte quelle funzioni che normalmente si fanno a casa: il bucato, la preparazione dei pasti se non si vuole mangiare fuori, la gestione dei propri spazi.

Questa differenza l’ho capita sulla mia pelle, provandola. E lasciatemi dire che preferisco di gran lunga la seconda opzione: vivere l’anima del viaggio e non fare semplice turismo. Molte persone potrebbero non essere d’accordo, e capisco perfettamente questa presa di posizione. Godere di un periodo di pausa, ricevere un servizio completo o semplicemente rallentare lasciando i classici compiti quotidiani a qualcun altro è sicuramente allettante. Tuttavia, per me il fattore libertà, il poter vivere fuori da orari prestabiliti (come quelli della colazione in hotel), non ha rivali, soprattutto da quando in famiglia ci sono dei figli.

Come AirBnb ha rivoluzionato l’esperienza

Come è possibile vivere un’esperienza di totale immersione nel luogo, comportandosi come chi viaggia per davvero, pur rimanendo al sicuro nelle proprie scelte e senza optare per vie “traverse”? La risposta, per me, è usare la piattaforma AirBnb.

La filosofia di AirBnb è tanto semplice quanto rivoluzionaria: hai una stanza, un appartamento o una seconda casa? Mettila sulla piattaforma, stabilisci una cifra e guadagna semplicemente valorizzando una proprietà che prima non usavi e che ti creava solo spese. Migliaia di persone in tutto il mondo hanno aderito a questo modello, facendo divenire l’azienda una delle realtà più importanti al mondo per gli spostamenti, che siano di vacanza o di lavoro. A questo proposito, ho approfondito questa dinamica anche nel mio articolo “Il piacere dello share”.

Tutto questo porta un doppio vantaggio. Da un lato permette a chiunque di mettere a disposizione uno spazio, dall’altro permette a chi cerca un alloggio di trovare pernottamenti a cifre solitamente inferiori rispetto a quelle delle strutture alberghiere tradizionali. L’azienda stessa funge da intermediario, gestendo le pratiche e offrendo un forte senso di sicurezza in caso di problematiche di qualsiasi tipo.

Sentirsi a casa, ovunque nel mondo

Scegliendo questa via, si arriva in un posto nuovo con la possibilità di immergersi totalmente nella società locale. Si ha l’opportunità di conoscere nuova gente, come ad esempio chi ospita, e si vive la quotidianità come le persone del luogo, senza i vincoli delle comodità standardizzate. È così che si vive pienamente il viaggio.

Un dettaglio non da poco per le famiglie: sulla piattaforma chi ha meno di due anni generalmente non paga, rendendo ancora più accessibile e bello spostarsi tutti insieme.

All’interno di AirBnb è inoltre possibile trovare una grandissima varietà di alloggi. Non parliamo solo di case, appartamenti o stanze, ma di veri e propri soggiorni esperienziali: case sull’albero, strutture interamente in bambù, barche, dimore storiche e persino camper isolati dal mondo. Le possibilità sono letteralmente per tutti i gusti.

Ho parlato di AirBnb anche nell’articolo “Il piacere dello share“.

Vivere il viaggio e non solo la vacanza

Dopo aver testato questo approccio diverse volte, il mio consiglio è semplicemente quello di provare. Sperimentare un servizio che permette di autogestirsi in un luogo nuovo aiuta a sentirsi davvero parte del posto. Si smette di essere solo presenze di passaggio e si inizia a viaggiare per davvero.

Scrivimi nei commenti o contattami privatamente per condividere la tua opinione. Sarò felice di confrontarmi!


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Immagine di copertina: Moving train near trees, Photo by JK on Unsplash.

Felicidad