Ogni tanto è giusto mantenere il silenzio delle notifiche per avere molta pace

Pensiamo bene a quanto siamo esposti, ogni singolo giorno, alle notifiche dei nostri smartphone, quei “tondi rossi” posizionati sopra le applicazioni.

Proprio quelle che, accompagnate dai suoni, si ripetono centinaia di volte al giorno per segnalarci che è arrivato un messaggio WhatsApp, un commento su Facebook, ecc.

Il colore rosso, non a caso, è usato per colorare il “cerchietto” proprio con l’unico scopo di attirare la nostra attenzione.

Certo, non tutte le notifiche sono sbagliate; nel nostro smartphone ci sono funzioni basilari come le chiamate e sms dove è essenziale mantenere la ricezione della notifica attiva, ma, per tutto il resto, dobbiamo proprio mantenenerle tali?

Per capire quanto le notifiche ci tengono collegati al piccolo schermo tascabile provate a scaricare, per chi un dispositivo Android, l’applicazione App Usage e vi renderete conto di quanto tempo stiamo sul telefono.

Per chi invece usa un dispositivo della rivale Apple, con l’aggiornamento di iOS 12, è stato introdotto per gli utenti iPhone e iPad, una funzione chiamata Tempo di utilizzo e permette di vedere quanto tempo si passa davanti allo smartphone e con quali app, il tutto con un comodo resoconto settimanale.

Ora vi chiedo: non sbuffate anche voi quando il vostro dispositivo suona per la ventesima volta e sono solo le 8,30 del mattino?

Non partite già stanchi e stanche?

Come ho risolto questo problema?

Semplice, togliendo alcune delle notifiche.

Vi spiego.

Prima di ogni cosa, ritengo indispensabile tenere nel nostro smartphone solo le app che effettivamente si usano e quelle che, purtroppo, non si possono disattivare o disinstallare.

Ho parlato di rimuovere le app inutili nel mio articolo “Minimalismo digitale in 5 passi”.

Di quelle che uso quotidianamente, ci sono app che considero essenziali mentre, per tutto il resto, ho tolto, dalle Impostazioni, le segnalazioni.

Le app che hanno ricevuto il “silenziatore” ci sono i classici social che tanti possiedono: Facebook, Linkedin, YouTube, ecc.

Poi c’è WhatsApp: l’applicazione di messaggistica più famosa al mondo non gode della priorità nel mio telefono, quando ritengo opportuno rimanere concentrato, tolgo le notifiche per poi riattivarle nel momento in cui sono più libero.

Altre volte, invece, sono obbligato a tenere le segnalazione accese, in momenti in cui ho bisogno di essere informato in maniera tempestiva.

Quindi, per le chat, dipende.

Ritengo che queste app siano comodissime ma anche un’attrazione fatale. Difficilmente resistiamo alla tentazione di non rispondere.

Togliere quel pallino rosso contenente dei numeri è quasi un obbligo morale e mentale oltre che una curiosità grandissima.

Le app a cui non posso proprio fare a meno della notifica sempre e ovunque?

Chiamate, sms (si mi piace usarli ancora) Signal Private Messenger per la famiglia, calendario, mail e promemoria (importantissimi).

Rimango nella convinzione che, se qualcuno ha effettivamente bisogno, mi chiama e non mi manda un WhatsApp.

Giusto o sbagliato?

Articolo aggiornato il 16/09/2020.

Immagine di copertina: Photo by The Average Tech Guy on Unsplash.

Felicidad.

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