Il binomio Social network e bambini ha sempre destato il mio interesse. Cerco di rimanere aggiornato sul tema, pronto a scovare studi e discussioni da condividere a mia volta.

In un articolo del blog ufficiale di McAfee, uno degli antivirus per computer più conosciuti, illustra dati particolari: secondo uno studio creato dalla stessa azienda il 30% delle coppie con figli pubblica ogni giorno foto dei/delle propri/ie bambini/e nell’universo dei social media.

Ancora:

  1. il 58% di questi genitori non chiede il permesso ai bambini di pubblicare queste foto, disinteressandosi quindi di un eventuale imbarazzo da parte degli stessi;
  2. il 71% è d’accordo sul fatto che, queste foto, potrebbero finire in mani sbagliate. Situazione piuttosto bizzarra perché le mamme e i papà sono consapevoli che le foto potrebbero finire in mano a sconosciuti, ma si pubblica lo stesso;

Quali potrebbero essere le conseguenze e riscontri secondo McAfee, che può avere questo fenomeno della pubblicazione di foto dei bambini sui social?

  1. 49% pedofilia;
  2. 48% stalking;
  3. 45% possibile sequestro di bambini;
  4. 31% cyberbullismo;
  5. 30% emozioni di imbarazzo da parte dei minori;
  6. 23% emozioni di preoccupazione sempre da parte dei minori;

Al di fuori di questi dati, è giusto fermarsi a riflettere sulle nostre azioni di genitori prima di compiere una qualsiasi condivisione sui social.

Ritengo sia assolutamente sbagliato condividere foto di bambini e bambine in tutte le piattaforme social, di qualsiasi entità ed importanza.

Si tratta di una inutile strumentalizzazione nei confronti dei nostri pargoli, che colpe non hanno, il tutto solo per il gusto di ricevere più Like possibili.

Siamo, sinceri, più felicità equivale a più Like.

Prima di lasciare spazio a commenti e considerazioni, voglio condividere con voi, questa voce presente nelle Condizioni d’uso del social Facebook, che ritengo sia interessante da leggere e tenere ben in considerazione:

Nello specifico, quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto coperto da diritti di proprietà intellettuale (ad es. foto o video) in relazione o in connessione con i nostri Prodotti, ci concede una licenza non esclusiva, trasferibile, conferibile in sottolicenza, non soggetta a royalty e globale per la trasmissione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica esecuzione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti (nel rispetto della privacy e delle impostazioni dell’app dell’utente). Ciò implica, ad esempio, che se l’utente condivide una foto su Facebook, ci autorizza a memorizzarla, copiarla e condividerla con altri soggetti (sempre nel rispetto delle proprie impostazioni), quali fornitori di servizi che supportano il nostro servizio o altri Prodotti Facebook in uso. “

Leggi il mio articolo: “Prima regola (dell’informatica): leggere“.

Facebook, come ben avrete sentito nei media nazionali ed internazionali, ogni tanto deve fare i conti con qualche tribunale per la sua politica sul trattamento dei dati personali dei/delle propri/e utenti.

Stessi dati, il più delle volte, venduti a fonti terze.

Da tanto tempo mi batto per rallentare questo metodo del condividere tutto dei nostri bambini nei social.

Sono sempre stato contro questa pratica e sono anche uno dei pochi che cerca di fare capire il reale pericolo, con dati, come vedete in questo caso, alla mano.

Spero che questo possa dare maggiore consapevolezza a tutte le persone che vivono la loro giornata accompagnati dalla gioia dei bambini.

Articolo aggiornato al 03/11/2020.

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Foto di copertina: Photo by natsuki on Unsplash.

Felicidad.

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13 commenti

  1. Ciao, interessante l’articolo, io ho una figlia di 8 anni, di lei pubblico pochissime foto (2 – 3 l’anno) in cui non appare in viso. Purtroppo però me la ritrovo su fb in foto pubblicate da altre mamme, esempio compleanni o feste varie. La cosa un pò mi irrita!!! Dato che non chiedono il permesso di pubblicarle! Credo che il rispetto dei minori debba venire prima di tutto!

    1. Ciao Elisabetta, grazie per il commento.
      Sono d’accordo su quanto hai scritto, spesso in quelle occasioni scappano troppe foto perché ormai questo condividere viene dato per scontato. Buona giornata!

  2. Tutto verissimo ma quando sono triste, vedere video dei bimbi su facebook o YouTube mi fa tornare il buon umore specialmente in questo periodo difficile

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